Fase due: prepariamoci ad andare in un altro paese

Per cominciare ci vuole tanta determinazione

Per lavorare in Francia ci vogliono sostanzialmente due cose:

  1. La conoscenza della lingua
  2. L’iscrizione all’Ordine dei medici

Anche se la prima non è obbligatoria per noi italiani, appare ovvio che trattandosi la professione medica (e altre professioni sanitarie) un lavoro dove è fondamentale capire, farsi capire e scrivere, un livello avanzato della conoscenza della lingua é importante.

L’iscrizione all’ordine invece è un calvario e lo vediamo dopo.

La conoscenza della lingua.

Le situazioni nelle quali potreste trovarvi sono sostanzialmente due:

  1. Avete dei rudimenti di base della lingua
  2. Sapete dire solo Oui, bonjour e merci. In sostanza partite da zero.

In entrambi i casi sappiate che trovandovi a dover attendere molti mesi prima dell’iscrizione all’ordine (e quindi alla possibilità di lavorare) vi suggerisco caldamente di imparare bene la lingua.

Noi abbiamo proceduto così.

Fate finta di essere in Francia.

Trasformate la vostra vita come se foste in Francia a tutti gli effetti.

  1. Usate i media francesi.
    1. Ascoltate le radio tramite le App. Ce ne sono molte. Io vi consiglio le app di “ICI” e di Europe1.

“Ici” è una radio divisa per regioni francesi che vi permette, oltre che di imparare ad ascoltare, anche di immergervi nelle realtà della regione dove pensate che abiterete.

Nel nostro caso tramite l’app “Ici” eravamo sintonizzati su “Ici provence”.

Quando eravamo in macchina durante gli spostamenti di lavoro ascoltavamo sempre questa radio.

Costo: gratis.

  • Abbonatevi a un giornale e leggete, leggete, leggete. Nel nostro caso siamo abbonati a LeMonde.

Il pacchetto per due persone costa 21€ al mese.

  • Guardate la TV Francese. Per fare questo è un po’ complicato perché per motivi di copyright (incomprensibili) le TV estere non si possono guardare in Italia (e viceversa). Per ovviare a questo installate una VPN in casa (o su tablet e cellulari) e dopo di che abbonatevi a Molotov che è una piattaforma con centinaia di canali generalisti e tematici. Il pacchetto base costa 6,99€/mese.
    • Trasformate tutti i vostri dispositivi in lingua francese: tablet, cellulari, ecc…
  • Studiate
    • Ci sono due modi e noi li abbiamo usati entrambi.
      • Soggiorno studio: siamo andati due/tre settimane al Centre International d’Antibes ai corsi per adulti. La mattina eravamo in classe e il pomeriggio al mare. Alla cifra di circa 270€ alla settimana questo tipo di approccio vi darà un boost significativo e divertimento assicurato.
      • Usate le piattaforme on line tramite insegnanti certificati. Noi abbiamo usato Preply: una volta registrati dovete scegliere un insegnante. Ce ne sono a bizzeffe con prezzi anche molto diversi. Noi abbiamo scelto Marie Renee Guilloret che ha un costo di 32€ l’ora.

Anche se la certificazione ufficiale, il DELF, non è richiesta, averla significa aprire qualche porta in più oltre al fatto che vi motiva nello studio prima di fare l’esame.

Nello specifico l’esame consigliato è il DELF B2.

Tramite i metodi usati sopra Benedetta è partita da zero e in un anno è arrivata al DELF B2.

Questo anno ci ha permesso di prendere le cose con calma, visto che uno di noi due partiva da zero con la lingua.

Non ci siamo fatti rincorrere.

Anche perché c’è una cosa da sapere…

Quando scegli di lavorare devi iniziare a farlo entro i primi cinque mesi dell’anno solare.

E qui si apre una necessaria parentesi.

L’imposizione fiscale.

Una volta che ti trasferisci in Francia pagherai (ovviamente) le tasse in Francia. Il punto è che l’Italia cerca di tassare anche il lavoro estero. Non lo fa se il tuo interesse prevalente è nel paese estero.

L’interesse prevalente c’è se sei residente all’estero almeno 183 giorni l’anno. In sostanza devi risiedere prima del primo luglio dell’anno in corso.

La residenza viene certificata dall’iscrizione all’AIRE (Anagrafe Italiani residenti Estero) che è obbligatoria entro due mesi dal trasferimento. Se questa avviene dopo il primo luglio, per il primo anno pagherai il doppio di tasse: francesi e italiane.

Quindi capite bene che non conviene iniziare a lavorare da luglio in poi.

Ma perché ci siamo posti questo limite?

Perché, appunto, l’iscrizione all’ordine è un calvario.

Ma questo lo vediamo nella prossima puntata.

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